In sintesi
- Ambito d'intervento
- Dipendenze patologiche (residenziale)
- Accolti
- Persone con dipendenze patologiche (con o senza sostanze), persone sottoposte a regime carcerario o con comorbilità psichiatrica, e le loro famiglie
- Luogo
- Ruvo di Puglia (BA), Contrada Parco del Conte
- Capacità ricettiva
- 17 utenti
- Contributo
- Fondi destinati al riuso per fini sociali di beni confiscati alla mafia (bando regionale "Libera il bene", PO FESR 2007–2013, Programma Bollenti Spiriti)
- Partner
- Ser.D. (Servizi per le Dipendenze)
- Enti pubblici coinvolti
- Regione Puglia, ASL BAT, Ser.D.
- Contatti
- Tel. 340 452 8954 - agricolturasociale@oasi2.it
La Comunità C.A.S.A. don Tonino Bello è una struttura residenziale dedicata al trattamento delle dipendenze patologiche, con e senza sostanza. Radicata nel territorio di Ruvo di Puglia, in località Contrada Parco del Conte, la Comunità rappresenta da oltre quarant’anni un punto di riferimento per le persone che desiderano intraprendere un percorso di cura, riabilitazione e reinserimento sociale. La Comunità nasce l’8 dicembre 1984 per volontà del suo fondatore, il venerabile don Tonino Bello, e porta avanti un’idea di accoglienza fondata sull’ascolto, sulla dignità della persona e sulla possibilità di costruire nuovi percorsi di vita.
Comunità C.A.S.A. don Tonino Bello offre un ambiente sicuro, accogliente e non giudicante, nel quale ogni persona può affrontare il proprio percorso di cura nel rispetto dei propri tempi e dei propri bisogni. Gli utenti accedono, su richiesta dei Ser.D., a un programma terapeutico altamente individualizzato, definito sia nella durata sia nella tipologia degli interventi. Il progetto di trattamento e riabilitazione viene monitorato e valutato periodicamente dall’équipe multidisciplinare insieme al Servizio per le Dipendenze di riferimento. La collaborazione costante con i servizi sanitari permette di garantire continuità al percorso, condividere conoscenze e competenze e mettere le risorse a disposizione della rete territoriale.
Lungo il percorso, la Comunità si avvale di un’équipe altamente specializzata composta da psicologi, psicoterapeuti, educatori, assistente sociale e operatori, con esperienza pluriennale nel settore delle dipendenze patologiche. Il programma terapeutico accompagna ogni persona attraverso attività diverse e complementari, pensate per sostenere il percorso di cura e favorire il recupero dell’autonomia e delle competenze necessarie al reinserimento sociale.
Sono previste:
- attività terapeutiche di gruppo, tra cui gruppo motivazionale, educativo, sulle dinamiche relazionali, introspettivo, psicocorporeo e autobiografico;
- consulenze psicologiche e percorsi di psicoterapia individuale;
- colloqui educativi e motivazionali individuali;
- attività ergoterapiche, attraverso laboratori di orticoltura, cucina e trasformazione dei prodotti coltivati, giardinaggio, teatro, scrittura, musica, lingua italiana e lingua inglese;
- attività sportive, culturali e di socializzazione, tra cui pallavolo, basket, calcio e altri sport, palestra, corsa, giochi di società, karaoke e altre attività condivise;
- colloqui con le famiglie, con cadenza mensile e strutturati in relazione agli obiettivi terapeutici della persona;
- attività di riqualificazione professionale e orientamento lavorativo, attraverso il bilancio delle competenze, la costruzione e definizione del curriculum vitae, eventuali corsi di formazione e tirocini formativi e professionalizzanti.
La Comunità non è però soltanto uno spazio residenziale, ma un luogo aperto al territorio, nel quale la cura si accompagna alla relazione con la comunità locale. Tra le attività orientate all’esterno rientrano l’orientamento ai servizi territoriali per la prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche, rivolto anche ai cittadini che cercano informazioni e supporto, e le attività di prevenzione realizzate presso gli istituti scolastici. La Comunità accoglie inoltre gruppi e singole persone interessate a conoscere la propria esperienza, favorendo la realizzazione di laboratori condivisi dedicati all’attualità dell’impegno sociale di don Tonino Bello e ai valori che ne hanno ispirato l’opera. Questa apertura contribuisce a contrastare lo stigma legato alle dipendenze e a creare occasioni di incontro e socializzazione, rafforzando il rapporto tra le persone accolte e il territorio.
Gli interventi della Comunità mirano a offrire alle persone con dipendenze patologiche, con e senza sostanza, uno spazio e un periodo di tregua sociale nel quale potersi fermare e intraprendere un percorso di cura e reinserimento. L’accoglienza è rivolta anche a persone sottoposte a regime carcerario o con comorbilità psichiatrica, alle loro famiglie e al territorio di provenienza. L’obiettivo è creare le condizioni perché la persona possa affrontare il proprio percorso in un ambiente sicuro, accogliente e libero dal giudizio, valorizzando le risorse individuali e accompagnando gradualmente il cambiamento.
L’approccio metodologico della Comunità si fonda su alcuni principi:
- assenza di pregiudizio e approccio non giudicante nei confronti delle persone che utilizzano sostanze;
- ascolto e attenzione ai bisogni delle persone accolte;
- riconoscimento e valorizzazione delle risorse individuali;
- personalizzazione dei tempi di cura;
- approccio negoziale alla relazione terapeutica;
- interventi di riduzione del danno;
- confronto costante con i servizi sanitari per il trattamento delle dipendenze patologiche;
- riflessione congiunta sui casi e condivisione degli obiettivi terapeutici;
- monitoraggio continuo del percorso di cura e di reinserimento sociale;
- osservazione dei cambiamenti nel mondo delle dipendenze, con e senza sostanza, per individuare tempestivamente nuovi bisogni e sperimentare interventi innovativi di prevenzione e cura.
La Comunità C.A.S.A. don Tonino Bello:
- è autorizzata all’esercizio ai sensi dell’art. 10 del R.R. n. 10/2017 s.m.i. ed è accreditata ai sensi dell’art. 24, comma 3, della L.R. n. 9/2017 s.m.i.;
- è iscritta, ai sensi dell’art. 10 della L.R. 22/96, all’Albo Regionale definitivo degli Enti Ausiliari che operano per il recupero di soggetti tossicodipendenti;
- è autorizzata a operare nell’Area Terapeutico-Riabilitativa in regime residenziale, con una capacità di 17 utenti, con Determinazione n. 183/DIR/2021/00132 dell’11.05.2021 del Dirigente del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale.