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A.GAP.E - Percorso di recupero per giocatori d’azzardo patologici

In sintesi

Ambito d'intervento
Dipendenze patologiche
Accolti
Giocatori d’azzardo patologici, familiari di giocatori d’azzardo patologici, soggetti a rischio di sviluppare dipendenza da gioco d’azzardo
Luogo
Province di Bari e Barletta-Andria-Trani
Partner
Alea Associazione per lo Studio del Gioco d'Azzardo e dei Comportamenti a Rischio, Asl Bari, Associazione Casa Don Tonino Bello, Comune di Barletta, Comune di Corato, Comune di Molfetta, Comune di Trani, Consorzio Mestieri Puglia SCS, Fondazione Casa della Carità Maria SS. Immacolata.
Enti pubblici coinvolti
Asl Bat – Dipartimento Dipendenze Patologiche E Dipartimento Salute Mentale, Aress – Agenzia Regionale Per La Salute E Il Sociale
Contatti
Tel. 3403807413 - progettoagape@oasi2.it/ accoglienza.agape@oasi2.it

Il progetto A.GA.PE. intende mettere a sistema, nelle province di Barletta-Andria-Trani e Bari, un modello di presa in carico integrata delle persone dipendenti da Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), avviando un’unità mobile d’intervento per attività di prevenzione e contrasto del rischio di nuove dipendenze nei luoghi sensibili e di engagement dei giocatori problematici e patologici.

Presso i servizi territoriali di prossimità vengono attivate 10 antenne di ascolto che segnalano le persone e i nuclei familiari che presentano problematiche legate al gioco d’azzardo all’équipe multidisciplinare che garantisce la presa in carico integrata socio-sanitaria. Quest’ultima è strutturata in un programma terapeutico ambulatoriale che prevede attività di terapia e psicoeducazione, volte ad intervenire sulle distorsioni cognitive e a contenere i comportamenti compulsivi, e di psicoterapia individuale, di gruppo e familiare per la cura e la riabilitazione.

Viene anche attivato un modulo a bassa intensità residenziale attraverso il quale erogare un trattamento intensivo breve (un weekend ogni due settimane per max 6 mesi) al fine di favorire l’astensione dal gioco e/o l’allontanamento temporaneo dall’ambiente familiare conflittuale. Inoltre, il programma comprende:

  • 16 percorsi di prevenzione scolastica e di educazione;
  • 1 percorso di orientamento al lavoro per 10 utenti;
  • 1 percorso di formazione (‘antenne d’ascolto’; personale specialistico deputato alla presa in carico terapeutica e riabilitativa).

Complessivamente il progetto punta a sensibilizzare oltre 2.000 cittadini, intercettare 1.000 utenti, 100 dei quali da prendere in carico.